
Ci ho preso gusto: un po’ perché quando hai per le mani un libro bello tenerselo per sé non aumenta il piacere ma lo dimezza; un po’ perché ragionare su quali libri consigliare ti fa scoprire cose nuove su quei libri.
Anche stavolta per limitarmi a soli dieci titoli ho dovuto ignorare diverse voci nella mia testa che mi ricordavano che escludere quel titolo o quell’altro era un delitto agli occhi dell’uomo e di Dio.
È uno sketchbook ed è quel tipo di libro che secondo me si può leggere si può un sacco di modi, ma quello che preferisco è quello in cui si abbina coi minuti in cui aspetti che l’acqua bolla o esca il caffè, e puoi stare lì a fissare un disegno o far vagare gli occhi sulla pagina in attesa di sentire il borbottìo della caffettiera.
Avrei detto anche un libro da bagno, ma sapendo quanto sono goffa non se ne parla neanche di portarmi un libro illustrato in bagno col rischio di farlo cadere nel bidè alla terza pagina.
Vabe’, comunque, non siamo qui per parlare delle mie abluzioni:
andate a leggere.