Perepepé: illustrazioni per concerti che crescono

Quando mi scrive lo Zio è sempre per qualcosa di interessante. Non sempre realizzabile – va detto – ma mai noioso. L’ultimo scambio epistolare di questo tipo è iniziato in realtà davanti ad una birra, l’inverno scorso. Mi ha raccontato la sua idea di spettacolo musicale per bambini, un’idea in effetti già molto concreta, provata, messa in scena e replicata con successo.
Insomma: lo spettacolo c’era ma aveva bisogno di tutte le cose che gli stanno attorno: un logo, un sito, delle locandine che a colpo d’occhio ti raccontassero subito cosa ti saresti trovato davanti. Già, ma in effetti cosa ti saresti trovato davanti? Non so se lo Zio sia d’accordo, ma il riassunto che mi sono fatta io è questo: non della musica per bambini, ma musica di tutti raccontata ai bambini.

Quando hai una bella parola sonora come Perepepé c’è solo da assecondarla, con un font cicciuto e ben staccato, un ritmo della sillabe che ricordi l’andamento delle note su di un pentagramma e una palette  allegra e immediata (ma senza quel tripudio di accostamenti discutibili che a volte contraddistingue la comunicazione per bambini. Sì, certo, l’importanza dei contrasti, il riconoscimento dei colori nello sviluppo del cervello e tutto il cocuzzaro: però si può anche non usare i colori come se i bambini fossero dei piccoli scemi a cui si debba strillare non solo nelle orecchie ma pure negli occhi).

Per le locandine volevamo trovare una composizione con un forte elemento comune, con cui mescolare di volta le componenti fondamentali dei diversi generi musicali affrontati: la classica, le tradizioni musicali del mediterraneo, il folk, il blues… dopo alcune settimane di ruminazione, sono arrivata alla conclusione ovvia: il filo conduttore tra gli spettacoli è lui, lo Zio. (fonti accreditate dicono che sono a tanto così da meritarmi la coccarda di Capitan Lapalisse.) Così è venuto fuori il mini-zio che da allora abita le locandine, abbigliato secondo il tema della serata, intento a suonare o ad abbracciare galline cantanti.
In realtà la prima locandina è nata prima del mini-zio, e mi sono ispirata più direttamente al tema dello spettacolo, Mozart e il flauto magico.  Quel pappagallo in parrucca riesce tutt’ora a farmi ridere, sarà che sento in lui un’anima affine di stupidera e scelte tricologiche discutibili.

Se vi ho incuriosito almeno un po’ e avete un bambino da usare come scudo umano scusa per andare a vedere le prossime date, potete trovare Perepepé il 28 gennaio e l’11 marzo a Travacò Siccomario, il 14 febbraio e l’8 aprile a Pavia o in versione mini  con “Le canzoni a tutto tondo” alla libreria Corteccia sabato 21 gennaio e sabato 4 febbraio. Comunque se andate sul sito o sulla pagina facebook c’è scritto tutto per bene e in bella grafia.



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