Un’illustrazione per Margherita

Daisy the astronaut framed custom made illustration TostoiniSemmai qualcuno un giorno decidesse di gettare le fondamenta del Museo Tostoini*, ci sono un paio di persone che potrebbero fornire il nucleo fondativo della raccolta.

Una di queste è Clara, a cui potrebbe venire intitolata l’ala delle arti applicate, visto che nel corso degli anni nel suo portagioie si è formata una discreta collezione di spille tostoine e collane illustrate. Quando qualcuno ha questa fiducia nelle cose che fai, che ti accompagna nell’arco degli anni dai primi esperimenti sino ad adesso, beh quella è una sensazione piuttosto gratificante. (Io, devo dire, sono fortunata e di persone del genere ne ho attorno diverse.)

L’anno scorso Clara e Buffer sono diventati genitori di una bambina simpaticissima, e quando Buffer mi ha proposto di disegnare un regalo segretissimo per Clara e Margherita ovviamente ho accettato con entusiasmo.

Prima di trovare un concetto che convincesse tutt’e due abbiamo testato diverse possibilità, finché Buffer non è arrivato all’idea che ci ha messo entrambi d’accordo: “e se fosse Margherita nello spazio?”
Ed eccola lì, la piccola astronauta appena atterrata, esploratrice di universi sconosciuti, pronta ad andare là dove nessuno è giunto prima con la sua tutina imbottita ricoperta di margherite omologate dalla Nasa.

E visto che il regalo era per tutti e tre, alla stampa digitale da appendere nella cameretta di Margherita si sono aggiunte una collana con ciondolo per Clara e una spilla per Buffer.

Benarrivata Margherita, chissà se un giorno sarai una famosa astronauta e porterai i tuoi genitori a vedere gli anelli di Saturno da vicino. Quel giorno, mi raccomando, mandami delle foto.

 

* Non ho idea del perché qualcuno dovrebbe voler fare una cosa del genere. “…e qui possiamo ammirare La Grande Pila Pericolante di Cose Che Mi Servono In Giro No Non Posso Metterle Via Non Spostarmele. Dal 2018 è contenuta da apposite paratie stagne, per via del rischio slavina”
“…e questa è l’ala delle magliette a righe, che Tostoini continuava a comprare in maniera compulsiva nonostante la facessero sembrare l’Ape Magà”



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