Una tostoini su Society6

Tostoini illustrations on Society6

Una cosa che mi piace molto è quando qualcuno vuole una maglietta/camicia/sciarpa/inserire supporto a caso con una mia illustrazione, perché il fatto che le persone siano contente di circondarsi di cose disegnate da te nella quotidianità è molto gratificante.
Una cosa che invece mi piace pochissimo è che purtroppo tutto non si può fare.
Ogni poster, t-shirt, stampa o cartolina prodotta in più di un esemplare va inventariato, conservata con cura, traslocata quando si cambia casa.
Bisogna scegliere i colori per le t-shirt e se il colore che ti sembra azzeccatissimo non non piace a nessun bisogna decidere cosa fare delle magliette che ti rimangono sul groppone. E se poi un soggetto di cui avevi ordinato un sacco di L da uomo salta fuori che è estramente popolare tra le ragazze piccole e minute, cosa te ne fai di tutti quegli ettari di stoffa in forma di T che non servono a nessuno?

Poi ci sono gli oggetti che non mi metterei mai a stampare da sola, un po’ perché alcuni sono francamente bizzarri ( tipo le tende da doccia, non è che siano proprio il mio primo pensiero nella vita), un po’ perché gestire la logistica di cose del genere si mangerebbe tutto il tempo che vorrei dedicare a disegnare. E la cosa che mi interessa è disegnare, non chiedermi dove stoccare centottanta mug.

Ed è qui che entra in campo Society6.
Lo che lo sapete tutti cos’è Society6, ma facciamo conto di no per sicurezza.
È una piattaforma tramite la quale vendere le proprie creazioni dedicata a grafici, illustratori, fotografi, texture designer etc.
La differenza con Etsy è che anziché occuparti tu di tutto,  Society6 si fa carico di tutta la parte di stampa, produzione, trasporto.

Per ora ho messo su Society6 una piccola selezione di grafiche, ma il punto di tutta la faccenda è che adesso quando mi chiedete se vi posso fare una t-shirt del lamentino vi posso accontentare molto più facilmente. Quindi se c’è qualcosa che vorreste assolutamente vedere sul guscio del vostro telefono o ogni volta che vi spiaggiate sul divano, è il momento di chiedere.