Il Lamentino

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calendario 2020 lamentino tostoini

Ciao! Se sei arrivato su questa pagina i motivi possono essere due: la prima è che sai già tutto sul Lamentino e hai abbracciato l’animale guida per questi tempi difficili. Benvenuto! Tra un secondo sono da te, ma prima volevo dare occuparmi dell’altra possibile ragione per cui potresti essere qui: ti è capitata sotto gli occhi un’illustrazione del lamentino e hai detto la fatidica frase: “Ma non si dice lamentino, si dice lamantino!”

Certo che si dice lamantino! Ma solo se ci riferiamo al Trichechus manatus, Trichechus senegalensis o Trichechus inunguis (da non confondere con il dugongo che è tutta un’altro ramo dell’evoluzione). Se invece parliamo di una mia illustrazione con un animale marino tondo e sconfortato, si dice lamentino.
Che differenza c’è tra un lamantino e un lamentino? Uno dei due è un mammifero acquatico di grandi dimensioni che vive nelle acque tiepide e poco profonde; l’altro è un personaggio disegnato da me – ciao, sono Tostoini – per fare da portavoce di quel sentimento universale che si prova quando la vita quotidiana fa presente ancora una volta che no, neanche oggi è il tuo giorno.

Lo so, è una battuta stupidina, specie una volta spiegata, ma io ci sono affezionata. Ora che abbiamo sgombrato il campo da questo dibattito linguistico, possiamo gettarci tutti insieme tra le braccia del lamentino!

Tutto è partito nel 2013, quando ho disegnato per la prima volta questo mammifero a disagio. Quindi sì, lo stile è un po’ diverso da quello attuale: il primo lamentino è di sei anni fa, quando sapevo a malapena tenere una matita in mano. Ma questo non mi ha minimamente dissuaso: tant’è che ne ho disegnati altri tre.

Di questi tre – il lamentino originale, il lamentino alle prese con la prova costume, e il San Lamentino di San Valentino – che possiamo considerare con un po’ di esagerazione i “classici” esiste persino un set di cartoline, che trovi sul mio shop. Ne sono rimasti una trentina di esemplari, finiti i quali non verranno più ristampate.

Nel dicembre 2017 ho deciso di aprire una pagina Patreon, e come ricompensa per gli abbonati ho scelto di disegnare un nuovo lamentino per ogni mese dell’anno. Sono nati così i dodici nuovi lamentini che vedi qui sotto. Sono un po’ cambiati rispetto all’originale, sia nello stile che nello spirito, ma il lamentino è così: è vasto, contiene moltitudini.

Anche loro – non proprio tutti e dodici, ma una selezione dei miei preferiti – li trovi sul mio shop, in formato poster e cartolina, perché non c’è luogo che non migliori con la presenza di un lamentino.

Da quella esperienza sono nati anche due calendari. Il primo nel 2019, Un anno di disappunto, che è stato forse il mio esperimento più fortunato (ha prodotto una mostra da SLAM!, è finito in posti improbabili tipo IlPost, Pixartprinting e la prima pagina de Il Sole 24 Ore. Sì, questa è la più improbabile di tutte) e il secondo per il 2020. Il calendario 2020 è in formato da scrivania e si chiama Four Seasons of Manatees, e si acquista da qui.

Che altro, vediamo: c’è un set di sticker del lamentino scaricabile gratuitamente su Telegram, perché non esiste sfumatura di sentimento umano che non si possa esprimere con un grande mammifero marino. C’è un pattern per tessuti su The Color Soup, per chi desidera drappeggiarsi in abiti ricoperti di elegantissimi manati e alghe marine.

Nel frattempo, su Patreon sto disegnando una gif del lamentino al mese che alla fine dell’anno trasformerò in un set di sticker per Instagram. Gli abbonati su Patreon si vedono recapitati anche un sacco di altre buffezze direttamente a casa, per cui se non vuoi perderti neanche un’uscita del nostro tubero acquatico preferito, Patreon potrebbe fare proprio al caso tuo.

Probabilmente c’è ancora qualcos’altro che sto dimenticando, ma per il momento questo mi sembra un catalogo esaustivo di tutti i lamantini che ho disegnato e dove trovarli. Se mi fossi dimenticata qualcosa aggiornerò questo post, oppure nel frattempo puoi seguirmi su instagram, twitter o facebook, iscriverti alla newsletter oppure scrivermi se hai domande o vorresti qualcosa realizzato apposta per te.

Sei stata molto paziente a leggere fino a qui, persona sconosciuta, quindi ti meriti un sonoro *BOP* sul naso dispensato dal muso ricoperto di vibrisse del lamentino.

4 commenti su “Il Lamentino”

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